Diversamente da quanto sia intuitivo immaginare, le moderne imbarcazioni a
vela devono la loro possibilità di muoversi per effetto del vento non solo
alla pressione che il vento stesso esercita sulla superficie sopravvento
delle vele ma anche alla concomitante depressione che si viene a creare
sulla loro porzione sottovento.
La spiegazione scientifica di questo fenomeno è fornita da una delle
numerose applicazioni del teorema fondamentale per lo studio della dinamica
dei fluidi (1738) del fisico svizzero Daniel Bernoulli (1700-1782).
Nelle andature montanti (quelle in cui l'imbarcazione risale il vento), più
note come "boline", la depressione risulta comporre la spinta totale fino al
60%, per cui l'imbarcazione viene "risucchiata" dal vento; nelle andature
portanti (quelle in cui l'imbarcazione riceve il vento da tergo) tale
fenomeno si smorza gradualmente fino all'andatura "a fil di ruota" (vento in
poppa) nella quale la componente di pressione del vento è totale mentre sul
lato sottovento si verificano turbolenze parassite che sono concausa del
rallentamento dell'imbarcazione.

Oceano
Atlantico, Isole Canarie; sullo sfondo, il porto di Santa Cruz de Tenerife

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