Michelangelo
Merisi, detto Caravaggio dal nome della cittadina in provincia di Bergamo
dove trascorre la sua infanzia, nasce a Milano nel 1571 ed è noto per essere
uno dei massimi pittori di ogni tempo.
La sua è una vita burrascosa oltre i margini della legalità, vissuta da
“sincero arrabbiato” con furore e ribellione nei confronti di dogmi e
convenzioni, pagandone di persona le conseguenze e costringendosi a continue
fughe fino alla morte, sopraggiunta nel 1610 sulla spiaggia di Porto Ercole,
in circostanze ancor oggi avvolte nel mistero.
Michelangelo Merisi
I suoi dipinti dell’epoca matura (in qualità di artista, vista la sua breve
esistenza) hanno come fulcro la valorizzazione della rivelazione della luce
sull’immagine, definita “luminismo”, dove il violento contrasto fra luci ed
ombre, spesso impiegato per trasmettere un’intensa tensione drammatica,
magistralmente esalta un’impeccabile disposizione di figure ed oggetti.
Fra
i numerosi esempi di tanta maestria, si può senza dubbio citare l’Amor
Vittorioso, conservato nella Gemaldegalerie, una delle più prestigiose
pinacoteche di Berlino.
Si tratta di un quadro assai pagano nel quale un irriverente
Cupido adolescente, ritratto al naturale, troneggia
su una straordinaria natura morta densa di significati allegorici.
Cupido si fa beffe e trionfa sugli emblemi del sapere, della fama e
dell’ambizione umana che raffigurano la musica (liuto, violino e spartito
aperto), la geometria (compasso e squadra), l’astronomia (globo stellato,
appena visibile dietro la coscia destra), la letteratura (penna, manoscritto
e lauro), il potere militare (armatura) ed il comando (corona e scettro).
Amor
Vittorioso
olio su tela, cm 156 x 113 (1602)

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