La teoria del calcolo delle
probabilità è quella parte della matematica che studia i fenomeni dipendenti
dal caso, tenendo conto della regolarità e delle modalità che tali fenomeni
possono presentare.
Essa ebbe un inizio davvero poco onorevole: con il gioco d’azzardo.
Quattrocento anni fa, alcuni giocatori domandarono a Galileo Galilei perché
gettando molte volte tre dadi la somma dei punti fornisse più spesso un
certo risultato piuttosto che un altro. Qualche anno più tardi, fu chiesto
al noto fisico, matematico e filosofo Blaise Pascal quante volte si sarebbe
ottenuto un doppio sei, gettando una coppia di dadi per un certo numero di
volte.
Da quando Pascal iniziò ad occuparsi di calcolo delle probabilità, esso
fornisce un contributo importante in molti campi: se ne fa uso in biologìa
per prevedere i caratteri ereditari, nell’industria per controllare la
qualità dei prodotti, nella pubblica amministrazione per prevedere le
variazioni demografiche, nell’aeronautica spaziale per prevenire errori di
traiettoria, in fisica per studiare il comportamento delle particelle
dell’atomo, in finanza per studiare le variazioni dei dati economici.
Nella vita di tutti i giorni ci vengono presentati molti dati, in contesti
più o meno seriosi: è importante non farsi impressionare od allettare e
riflettere bene, magari facendo qualche conto, per non rischiare di trarne
conclusioni errate.
Ad esempio, è ampiamente dimostrato che il ripetersi delle uscite dei numeri
estratti nei giochi come le lotterie o la roulette sia assolutamente casuale
e che il lancio di una moneta mantenga sempre l’esatto equilibrio delle
probabilità fra testa e croce, anche se la stessa moneta fosse atterrata
volgendo la stessa faccia consecutivamente sempre dallo stesso verso per un
elevato numero di volte.
Uno spunto per ragionare su una possibile errata valutazione viene suggerito
da un annuncio apparso su un quotidiano, subito dopo le festività pasquali
del 1988. L’allarmante titolo recitava così: “Strage sulle strade:
centoventuno morti in quattro giorni”.
Indubbiamente, il fatto che tutte quelle vite si siano spente a seguito di
incidenti stradali è un triste accadimento in conseguenza del quale è
imperativo agire in direzione di un miglioramento della sicurezza, però
occorre anche effettuare alcune valutazioni corrette, slegate dal fattore
emotivo.
In quell’anno, circa 7000 persone morirono sulle strade, con una media
giornaliera di 19.2 (7000/365=19.2) vittime. Nei quattro giorni del funesto
week-end pasquale in questione, la media era invece stata di 30.2
(121/4=30.2) decessi, con variazione percentuale del +57% rispetto alla
media annua.
Si deve osservare che è normale che nel corso dell’anno si siano registrati
valori più bassi o più alti del valore medio (19.2) ma soprattutto che il
dato rilevato, pur evidenziando un aumento percentuale significativo, non
teneva conto dell’aumentato volume di traffico che in quel periodo è
mediamente da due a quattro volte superiore alla norma (che significa da
+100% a +300%).
La probabilità di restare vittime di incidenti mortali era pertanto
inferiore in quei giorni, rispetto alla media annuale, poiché il totale
annunciato era quantomeno da mettere in rapporto con il numero di veicoli
circolanti, se non anche con altri parametri come il numero di chilometri
percorsi ed in che condizioni meteorologiche e di traffico, la presenza o
meno di mezzi pesanti sulle stesse strade ed il numero di passeggeri per
veicolo coinvolto.
Passando ad un argomento più leggero e divertente, ecco un gioco che offre
un altro spunto di riflessione nell’ambito delle probabilità: quello della
predizione di due eventi uguali.
Possiamo affermare, con una decorosa approssimazione, che almeno due persone
di un gruppo compiano gli anni nello stesso giorno dell’anno. Infatti, la
probabilità che si verifichi questa coincidenza è molto più alta di quanto
si possa supporre.
La tabella che segue è stata sviluppata utilizzando una specifica formula
matematica, che tiene conto del numero di persone che compongono il gruppo.
numero delle persone del
gruppo |
probabilità di compleanno
nello stesso giorno (%) |
5 |
3 |
10 |
12 |
15 |
25 |
20 |
41 |
25 |
57 |
30 |
71 |
40 |
89 |
50 |
97 |
60 |
99.4 |
70 |
99.9 |
80 |
99.99 |
90 |
99.999 |
100 |
99.9999 |
Dunque, in un gruppo di cinquanta
persone, avremo la possibilità di predire questo evento con una probabilità
altissima: 97%; mentre in un gruppo di 100 persone ne avremo la quasi
certezza: 99.9999%.
Galileo affermò: “Non potremo capire la natura stessa, se prima non si
impara ad intendere la lingua e a conoscere i caratteri nei quali è scritto
questo grandissimo libro dell’Universo. Esso è scritto in lingua matematica
ed i caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i
quali mezzi è impossibile intenderne umanamente parola; senza questi, è un
aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto”.

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